
Schemi di gioco: rimessa dal fondo e dalla linea laterale
Mancano 4,6 secondi, rimessa dalla linea laterale in attacco, timeout chiamato. Da quel momento la partita non dipende più da chi tira meglio, ma da quanti schemi la squadra sa eseguire davvero.
Mancano 4,6 secondi, rimessa dalla linea laterale in attacco, timeout chiamato.
Da quel momento la partita non dipende più da chi tira meglio. Dipende da quante volte quella squadra ha eseguito quel movimento in palestra, e da quanti giocatori sanno cosa fare quando la prima opzione è coperta. Tre schemi eseguiti bene battono nove imparati a metà, e questa è la sola statistica del mestiere di cui sono sicuro.
Quanti ne servono davvero
Per una stagione giovanile: due rimesse dal fondo, una dalla linea laterale, una da usare quando l'avversario difende a zona. Quattro. Non perché quattro sia un numero magico, ma perché sono quelli che riesce a rivedere ogni settimana senza togliere tempo al gioco.
Uno schema serve a ottenere un vantaggio in una situazione in cui il gioco è fermo e la difesa è organizzata. Cosa farsene di quel vantaggio è un'altra cosa, e viene prima: se non ha ancora lavorato sui principi che reggono l'attacco, lo schema produrrà un tiro aperto che nessuno riconosce come tale.
Uno schema non è una sequenza di frecce: è un accordo su chi si muove per primo e su cosa succede quando lo bloccano.
Le quattro parti di una rimessa che funziona
- Il primo movimento — quello che occupa la difesa. Non deve segnare: deve costringere qualcuno a spostarsi.
- La prima opzione — chi riceve se la difesa reagisce come previsto. È l'unica parte che tutti provano.
- La seconda opzione — cosa succede quando la prima è coperta, di solito il bloccante che si gira verso il canestro dopo aver bloccato.
- L'uscita di sicurezza — il giocatore che torna verso il pallone per non far scadere i cinque secondi. Nelle categorie giovanili è la parte che salva più possessi di tutte.
🔑 Se ha poco tempo, alleni la seconda opzione e l'uscita di sicurezza. La prima opzione la ricordano da soli; sono le altre due a decidere se lo schema produce un tiro o una palla persa.
Rimessa dal fondo: la scatola
Quattro giocatori disposti a rettangolo dentro l'area, chi rimette sul fondo. Al segnale, i due esterni bassi salgono a bloccare i due alti; i due alti tagliano verso il canestro incrociandosi. Prima opzione: il taglio del giocatore che arriva dal lato del pallone, che riceve sotto canestro. Seconda opzione: chi ha bloccato si apre verso l'angolo per il tiro. Uscita di sicurezza: il playmaker, che dopo il primo movimento sale verso metà campo e resta sempre disponibile.
Funziona perché i due movimenti partono nello stesso istante e la difesa deve decidere se seguire i tagli o i blocchi. Non funziona se i quattro partono uno dopo l'altro: allora ogni difensore ha il tempo di leggere.
Rimessa laterale negli ultimi secondi
Tre giocatori in fila indiana all'altezza del tiro libero, il quarto in angolo dal lato opposto, chi rimette sulla linea laterale. Il primo della fila finge di venire incontro e taglia alle spalle del proprio difensore; il secondo esce dal blocco del terzo verso il pallone. Prima opzione: il taglio, se il difensore ha anticipato. Seconda opzione: l'uscita dal blocco, per il tiro immediato o per l'appoggio. Uscita di sicurezza: il giocatore in angolo, l'unico che non è coinvolto nel traffico.
⚠️ Con meno di cinque secondi sul cronometro, la seconda opzione deve essere un tiro, non un passaggio in più. Se lo schema chiede tre passaggi, non è uno schema per la fine partita: è uno schema per il terzo quarto.
| Schema | Quando usarlo | Prima opzione | Uscita di sicurezza |
|---|---|---|---|
| La scatola | Rimessa dal fondo, gioco corrente | Taglio sotto canestro | Playmaker verso metà campo |
| Fila indiana | Rimessa laterale, ultimi secondi | Taglio alle spalle | Giocatore in angolo |
| Scatola contro zona | Rimessa dal fondo contro difesa schierata a zona | Tiro dall'angolo dopo il sovraccarico su un lato | Chi rimette rientra dopo il passaggio |
Il nome dello schema conta
Un nome che non si urla in quattro secondi e mezzo, in una palestra piena, non è un nome: è un problema. Numeri corti, parole di due sillabe, o un gesto della mano visibile dal fondo. E lo stesso nome per tutta la stagione, anche quando cambia il quintetto: i giocatori che salgono di categoria portano con sé il vocabolario.
Cosa aspettarsi da ogni categoria
| Categoria | Quanti schemi | Cosa chiedere |
|---|---|---|
| Under 13 | Uno, dal fondo | Che tutti sappiano dov'è l'uscita di sicurezza; il resto è un bonus |
| Under 14 | Due | Prima e seconda opzione, provate con difesa vera almeno una volta a settimana |
| Under 15 | Tre | Uno specifico contro la zona; si comincia a chiamare da soli in campo |
| Under 17 – Under 19 | Quattro o cinque | Lettura della risposta difensiva: lo stesso schema con due finali diversi |
Prepararli il giovedì, non nel timeout
Il timeout dura un minuto e in quel minuto deve dire tre cose, non disegnarne dieci. Prepari i Suoi schemi sulla lavagna tattica prima dell'allenamento: le posizioni di partenza disegnate a pennarello, cancellate e rifatte finché non La convincono, il primo movimento tracciato, il nome scritto sopra. In palestra li fa camminare una volta a vuoto e una volta con difesa, e la sera prima della partita la lavagna è già pronta come promemoria per Lei, non come lezione per loro.
Su come si dicono quelle tre cose nel minuto che ha — e su cosa non disegnare mai in un timeout — c'è il resto del metodo nella guida su come usare bene la lavagna tattica.
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